presenti nell’ambiente circostante.
L’ipotesi è che, una volta assunta, possa agire soprattutto nel tratto gastrointestinale: legando una parte di determinate sostanze presenti nell’intestino, potrebbe limitarne il riassorbimento e favorirne l’eliminazione attraverso le feci.
È un meccanismo interessante, ma va interpretato correttamente: osservare un legame tra clorella e metalli in provetta non equivale a dimostrare che l’integratore elimini i metalli accumulati nei tessuti di una persona.
Ed è proprio qui che bisogna distinguere tra ciò che la clorella mostra in laboratorio e ciò che può realmente fare nell’organismo umano.
Cosa mostrano
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